Diego Armando Maradona: il più umano degli dèi

Aggiornato il: apr 9


Sono nato al tempo degli dèi. Ognuno ha i suoi. Non lo ammettiamo, ma dentro di noi è così. Gli dèi sono quelle personalità nelle quali crediamo così tanto da divinizzarle. Possiamo essere cristiani, cattolici, musulmani, persino atei. Ognuno ha i suoi. Sono fonte d'ispirazione, che sia un cantante, un pittore, un poeta, un regista, un attore, uno sportivo o uno scienziato. Le loro azioni, le loro gesta, le loro opere influenzano la nostra vita.

Proviamo ad imitarli, ad emularli, essi sono irraggiungibili. Eppure, li sentiamo vicini. In maniera silenziosa influenzano le nostre scelte, i nostri comportamenti, creano in noi degli stimoli, danno speranza alle nostre giornate.

Tra i miei dèi c'è, e sempre ci sarà, Diego Armando Maradona.

Diego per me non rappresenta una semplice fonte d'ispirazione calcistica, cosa ci sarebbe da aggiungere alla frase "il più grande calciatore di tutti i tempi", qualsiasi cosa sarebbe riduttiva.

Egli è molto di più.

Simboleggia la ribellione, l'anticonformismo, la leadership, gli alti e i bassi della vita. È un concetto che va ben oltre il calcio.

Diego ha guidato un popolo, "il popolo della rivalsa" , ne fa parte chiunque sia mosso da questo sentimento. Non si tratta di essere argentini o napoletani.

Maradona è apòlide. Maradona vive dentro di noi. Maradona è uno stato d'animo.

Egli ha agito da divinità nei panni di un uomo, ci ha voluto mostrare il suo lato divino e il suo lato terreno. La speranza e la perdizione.

È stato nel calcio quello che è stato Dante, altra mia divinità, per la letteratura: ha criticato il Clero, ha sfidato il Papa, ci ha saputo mostrare in un sol viaggio Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Ci ha dimostrato che si può partire dal nulla per arrivare al tutto. E allo stesso tempo che questo viaggio può avere andata e ritorno.

Nella mia mente, dopo ogni errore, puntualmente corre a tranquillizzarmi una frase:


" anche Maradona ha sbagliato un calcio di rigore "


Non me ne ero mai accorto, ma dentro di me l'avevo reso un dio e mi ha insegnato che anche un dio può sbagliare.

Sono nato al tempo degli dèi e Diego Armando Maradona è il più umano degli dèi.


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